martedì , 1 Dicembre 2020
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Mark Zuckerberg ha cancellato dei messaggi inviati da Messenger – Funzionalità a breve disponibile per tutti

Non riesce a placarsi la polemica che ha visto coinvolto Facebook ma soprattutto il suo fondatore Mark Zuckerberg, dopo lo scandalo di Cambridge Analytica che avrebbe rubato i dati di 80 milioni di utenti.

E adesso il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, così come gli altri dirigenti del social network, sono sotto l’occhio attento degli utenti che controllano la presenza di eventuali anomalie o abusi sulla piattaforma.

Sono molti i sondaggi, infatti, che annunciano che più del 50% della popolazione non si fiderebbe più di Facebook e, il comportamento degli utenti, non fa che confermare questi dati.

Sono stati proprio gli stessi utenti inscritti alla piattaforma blu, a rendersi conto di una stranezza, nelle ultime ore e a renderla subito pubblica.

Alcuni messaggi di Mark Zuckerberg inviati da Messenger, infatti, sono stati eliminati, usufruendo quindi di una funzionalità non presente sull’applicazione, almeno per ora. Da qui l’indignazione degli inscritti che hanno approfittato per accusare la dirigenza Facebook di scarsa trasparenza. Il CEO del social network blu si è sentito subito in dovere di porgere le sue scuse motivando questo gesto proprio all’autorevole sito di informatica TechCrunch.

Sembra infatti che la volontà di eliminare i messaggi di Zuckerberg, inviati nel lontano 2014, sia sorta per tutelare lui e la sua privacy per paura di subire un attacco hacker.

Nell’annuncio fatto a TechCrunch, inoltre, i dirigenti assicurano che a breve tutti gli utenti potranno usufruire di questa funzionalità, ossia quella di poter eliminare i messaggi Messenger, sulla casella del destinatario dei messaggi e, che, probabilmente, la distruzione dei messaggi potrà essere anche programmata nel tempo.
Gli stessi dirigenti consigliano poi di considerare l’azione come un beta test della stessa funzionalità, in parole povere un test eseguito in maniera del tutto privata, prima del rilascio definitivo.

Intanto è stato avviato proprio ieri, da parte dell’ Agcom, un procedimento istruttorio verso Facebook per stabilire l’eventuale condizionamento dell’utente al momento della registrazione alla piattaforma, pertanto, solo tra qualche giorno, saremo a conoscenza delle risposte di Mark Zuckerberg e della decisione del Tribunale.

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